Inserito il 17 novembre 2008 alle 19:11:00 da giuseppe. IT - GVerdi
Domenica 22 nov.2009 ore 10.30 (Edizione 2008)
- Festa di S. Cecilia 2009 -
Chiesa del S. Carmelo via Ponte Carolino nei pressi della Torre dell'Orologio di Maddaloni, Messa-Concerto organizzata dall'Associazione culturale e musicale Giuseppe Verdi in collaborazione con l'Orchestra della Provincia di Caserta "LUCE" e col Patrocinio del Comune di Maddaloni.
"Le regole della casa del sidro" brano dell'introduzione
(Rachel Portman)
"Ritardo,eterna compagnia" (finale) altro brano di sottofondo
(Luigi Ceci)
Per l'occasione l'Orchestra "LUCE" ha presentato la seguente formazione:
Cantanti: Luigi Ricciardi tenore, M. Diodati soprano
Violini: Ciro Formisano,Ascanio Travisano
Violoncello: Vincenzo Santangelo
Tastiere: Lucia Pascarella, Giuseppe Carpano, Brunilde Boragine
Flauto: Pietro Vinciguerra
Oboe: Luigi Iapichini
Direttore/arrangiatore: Luigi Ceci
Foto dell'edizione 2009 (clicca qui)
Brani eseguiti:
Introduzione: Rachel Portman - Le regole della casa del sidro
Buttazzo - Gloria
Luigi Ceci - Alleluia
Offertorio: Caccini - Ave Maria
Luigi Ceci - Santo
Luigi Ceci - Agnello di Dio
Comunione: Riz Ortolani - Fratello sole sorella luna
Finale: Luigi Ceci - Ritardo, eterna compagnia
Anno 2008:
"Sogno" brano dell'introduzione
"Luce" altro brano di sottofondo
Domenica 23 nov. ore 11.00 Festa di S. Cecilia 2008 - Chiesa del S. Carmelo via Ponte Carolino nei pressi della Torre dell'Orologio di Maddaloni, organizzata dall'Associazione culturale e musicale Giuseppe Verdi in collaborazione con l'Orchestra della Provincia di Caserta "LUCE" e col Patrocinio del Comune di Maddaloni.
Recensione di Felice Lombardi:
In onore di Santa Cecilia
Anche se la liturgia era dedicata al Cristo Re non si è dimenticato di celebrare Santa Cecilia domenica 23 novembre nella chiesa del Carmine a Maddaloni con una messa solenne gravida di sorprese. L’incipit compete all’orchestra Luce della provincia di Caserta diretta dal maestro Luigi Ceci in arrangiamento da camera con musicisti e voci di prim’ordine aiutati dalla buona acustica delle raccolte volte della chiesa del Carmine. Ed è qui, tra le volte della piccola chiesa e la parabola del buon pastore, che l’arrangiamento sinuoso aleggia ad allietare l’assemblea nel ricordo di Santa Cecilia. Ogni brano compiace l’ascolto ed anche se il programma è cadenzato dalla liturgia il maestro segue un crescendo che culmina nella parte centrale della messa. E quando si accenna l’alleluia l’assemblea ammutolita dai musici ascolta, sorpresa, una lode al Signore poco trionfante e piuttosto incline alla melodia. Segue e si innesta il sacerdote, un salesiano dal fare a volte incerto, che sorprende anch’egli con l’omelia densa di riflessioni sui rapporti tra potere e vangelo, tra l’essere e l’apparire cristiani, tra la chiesa istituzione e la chiesa missione e strumento di salvezza. Dopo, la parola passa di nuovo di mano e all’eucarestia il maestro è di nuovo il direttore che ci fa capire il perché della dolce alleluia: la voce del soprano Minni Diodati sicura e delicata, né alta né bassa, vibra nel fondo dell’animo quando intona melodiosa l’Ave Maria di Giulio Caccini. L’arrangiatore aveva voluto avvisare che ben altra melodia doveva attendersi con l’Ave Maria. Non meno bravi l’altro soprano Grazia Ricciardi, il tenore Gino Ricciardi ed il basso Carlo Mataluna. Un evento sacro e musicale di valore e ben riuscito che merita incoraggiare.
Felice Lombardi
Per l'occasione l'Orchestra "LUCE" ha presentato la seguente formazione:
Cantanti: Luigi Ricciardi tenore, Carlo Mataluna basso, G. Ricciardi soprano, M. Diodati soprano
Violini: Ciro Formisano, Travisano Ascanio, Rezzuto Marilena
Viola: Fernando Ciaramella. Violoncello: Sergio Savinelli
Tastiere: Lucia Pascarella, Giuseppe Carpano
Flauto: Pietro Vinciguerra. Clarinetto: Nello Piscitelli.
Direttore/arrangiatore: Luigi Ceci
Una testimonianza di continuità della tradizionale festa dei cultori e professionisti della musica continua a mostrarsi nella celebrazione della Festa di S. Cecilia che a Maddaloni da diversi anni ha scelto come sua sede la Chiesa del Carmelo in Via Ponte Carolino nei pressi della Torre dell'Orologio in Maddaloni. Il M° Ceci Luigi, come presidente dell'Associazione Giuseppe Verdi di Maddaloni e Direttore dell'Orchestra della Provincia di Caserta "LUCE", perpetua questa celebrazione nel ricordo di tutti i musicisti che già in passato hanno reso grazie alla loro protettrice con cura a passione. Ricordiamo nel contempo tutti i musicisti della famiglia Grauso e della famiglia Renga, in particolar modo il nostro ossequio e il nostro saluto va al M° Antonio Renga, che precedentemente reggeva le sorti di questa festa. Tutti coloro che amano la musica in tutte le sue espressioni, dal classico al più recente genere, devono sentirsi in dovere di rendere omaggio alla loro protettrice e sono invitati a partecipare alla celebrazione che si terrà questo anno il giorno 23 Novembre 2008. (foto: S. Cecilia Duomo di Sorrento, intarsio in legno).
Riportiamo alcuni tratti della VITA DI S. CECILIA
La diffusa devozione popolare verso la vergine e martire romana ha fatto sì che il nuovo calendario liturgico ne conservasse la memoria, pur mancando le testimonianze storiche anteriori al secolo VI, questa devozione e lo stesso patrocinio di S. Cecilia sulla musica sono dovuti alla sua Passio, che è posteriore al 486. In essa la fondatrice del "titolo" della basilica di S. Cecilia in Trastevere viene identificata con una santa omonima sepolta nelle catacombe di S. Callisto e che avrebbe subìto il martirio durante l'impero del moderato Alessandro Severo, verso il 230.
II culto di S. Cecilia, - si legge nella Liturgia delle Ore - in onore della quale nel V secolo venne costruita a Roma una basilica, si diffuse ovunque a motivo della sua Passio. In essa Cecilia è apparsa come il modello più perfetto di donna cristiana, che per amore del Cristo ha professato la verginità e ha subìto il martirio.
Cecilia, nobile e ricca, si recava quotidianamente ad assistere alla Messa celebrata da papa Urbano nelle catacombe lungo l’Appia, attesa da una moltitudine di poveri, che ne conoscevano la generosità. Cecilia, data in sposa a Valeriano, nel giorno delle nozze, "mentre gli organi suonavano, ella cantava nel suo cuore soltanto per il Signore" (da questo brano della Passio ha avuto origine il patrocinio di Cecilia sulla musica sacra); poi, giunta la notte, la giovane disse a Valeriano: "Nessuna mano profana può toccarmi, perché un angelo mi protegge. Se tu mi rispetterai, egli ti amerà, come ama me". Al contrariato sposo non restò che accogliere il consiglio di Cecilia, farsi istruire e battezzare da papa Urbano e poi condividere lo stesso ideale di purezza della sposa, ricevendo in ricompensa la stessa sorte gloriosa: la palma del martirio, al quale per grazia divina venne associato il fratello di Valeriano, Tiburzio. Anche se la relazione sembra frutto di pia fantasia, i martiri Valeriano e Tiburzio, sepolti nelle catacombe di Pretestato, sono storicamente accertati. Dopo il processo, riferito con dovizia di particolari dall'autore della Passio, Cecilia, condannata alla decapitazione, ebbe tre ponderosi fendenti dal carnefice, senza che la sua testa cadesse recisa: aveva domandato la grazia di rivedere papa Urbano prima di morire. In attesa di questa visita ella continuò per tre giorni a professare la fede. Non potendo proferire parole, espresse con le dita il suo credo in Dio uno e trino. E in questo atteggiamento l'ha scolpita il Maderno nella celebre statua (foto).

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articoli da "Il Mattino" (Caserta) del 19/11/2008 e del 21/11/2008
PROGRAMMA
Sogno Bocelli
Kyrie Bottazzo
Gloria Buttazzo
Alleluia Ceci
Ave Maria Caccini
Santo Bottazzo
Agnus Dei Bottazzo
La Vergine degli Angeli Verdi
Luce Ceci
Foto della manifestazione del 2007/08:
  
Concerto dell'Orchestra LUCE dell'Epifania a Maddaloni (Proloco) Corpus Domini
Concerto di Capodanno 2008 con l'Orchestra LUCE - Annunziata di Maddaloni
Concerto di Natale 2007 a Grazzanise con l'Orchestra LUCE - Associazione Tre Grazie
Concerto di S. Cecilia 2007 con l'Orchestra LUCE a Maddaloni
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